20 anni dell’Associazione Piccoli Azionisti – parte 2

LA NUOVA STAGIONE DEL GRUPPO ACEA E LE PROBLEMATICHE APERTE

Le conseguenze per l’Acea, dopo l’abbandono dei servizi di telecomunicazione (sia la telefonìa fissa che quella mobile), sono pesantissime per il Bilancio e l’equilibrio tra spese ed entrate, Non di meno il crollo in borsa aveva prodotto un serio “ridimensionamento” della capitalizzazione, malgrado si rinunciò alla cedola annuale. I conti Acea del 2004 subirono l’attivazione di importanti accantonamenti al “fondo rischi ed oneri” (legati alla necessità di adempiere agli obblighi derivanti dalla partecipazione alla gara per l’assegnazione delle licenze UMTS) e la svalutazione totale della partecipazione in Atlanet.

Si sostanzia la fondamentale scelta strategica del Gruppo ACEA: focalizzarsi nelle attività originarie del Gruppo. Il core business dell’energia e dell’acqua. estendendosi anche nei territori al di fuori dell’area romana.

L’obiettivo finale di tale scelta strategica é il rafforzamento di condizioni che possano consentire il presidio e lo sviluppo degli asset (materiali e immateriali) a partire dalla città di Roma, con l’obiettivo di poter esportare ed attuare il “modello ACEA” in altre realtà territoriali del centro Italia.

Questa, in sostanza, la sintesi del “nuovo piano industriale” applicato al piano economico finanziario deliberato dal Consiglio di Amministrazione di ACEA S.p.A. del 27 marzo 2003, dal quale ci si attende creazione di valore per gli azionisti.

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